Cosa succede quando guardiamo fisso negli occhi il nostro interlocutore?

Moltissime volte ci sarà stato detto che guardare negli occhi una persona è segno di buona educazione. Non solo. Molti affermano che in questo modo esprimiamo sicurezza ed anche attenzione a cosa ci sta comunicando chi ci sta di fronte. In effetti, parlare con qualcuno che guarda continuamente altrove o che indossa occhiali da sole e non fa vedere dove ha lo sguardo, può dar fastidio e mettere a disagio.

Anche lo sguardo fisso ha però i suoi contro. Potrebbe capitare di mettere in imbarazzo chi abbiamo di fronte o addirittura sembrare che lo stiamo sfidando. In entrambi i casi il detto “gli occhi sono lo specchio dell’anima” vince. Quindi come fare?

Uno dei molti studi fatti in merito ha concluso che, dopo aver chiesto di guardarsi negli occhi ad un gruppo di sconosciuti, questi abbiano provato molteplici sensazioni. Alcune volte ci sono state forme di imbarazzo, altre persone sono scoppiate a ridere o sono arrossite (come nel gioco “facciamo a chi ride prima”) altre ancora non sono riuscite a mantenere lo sguardo. Il risultato finale?

La maggior parte ha riferito di sentire empatia, approvazione ed una grande affinità. I fattori in gioco in questa che fa parte della comunicazione non verbale sono diversi. La situazione in cui ci troviamo svolge un ruolo importantissimo. Se siamo con il partner, al primo appuntamento, ad un colloquio di lavoro o con uno sconosciuto cambia molto. Anche la nostra intenzione traspare dallo sguardo quindi anche la predisposizione che abbiamo in quel momento sposta l’ago della bilancia. Di certo oltre a guardarsi negli occhi, in questa epoca dominata dalla rete dobbiamo ricordarci di imparare ad ascoltare e a dialogare.