Un codice di comunicazione per tutti? La musica!

Comunque sia definita o percepita, il ruolo che svolge la musica è a dir poco fondamentale. Se la valutiamo nella sua accezione più ampia, ovvero di suono, la musica è ovunque. Se andiamo un po’ più in là, travalicando il gusto di genere, ad ogni emozione che le note ci trasmettono, si innesca un meccanismo all’interno della nostra mente. O forse all’interno di quella che chiamiamo anima. E lì tutto può avvenire. La gamma di sensazioni può andare dalle più basse e oscure alle più alte e nobili. Così la gioia, la felicità, la tristezza, il dolore vengono accerchiati, e filtrati assumendo la forma che più ci aggrada.

Ecco perché la musica è una forma di comunicazione d’eccezione che per quanto si riesca a spiegarla nero su bianco, per quanto si cerchi di incasellarla lei trova altri spazi, altre contaminazioni. La musica poi è tipicamente dell’uomo. Questo è uno dei numerosi motivi per cui è stata e sarà sempre con noi. 

Questo codice di comunicazione funziona e questa relazione tra chi rende disponibile e chi ascolta trova un suo percorso comunicativo anche se uno dei due interlocutori (il destinatario) non conosce tutti i meccanismi del suddetto codice. Questa è la meraviglia comunicativa della musica.